Presentiamo il nuovo sito
Benvenuti nel nuovo sito realizzato dalla Comunità montana dei Monti Martani, Serano e Subasio per promuovere la conoscenza di questa particolare tipologia di beni artistici afferenti al “sacro popolare” uniti nel termine edicole sacre.
Abbiamo scelto questo nome ritenendo importante aprirci a tutti i comuni del comprensorio comunitario, e, perché no, anche alle altre amministrazioni confinanti interessate a condividere questo progetto e a partecipare al censimento e allo studio delle edicole sacre.
Il progetto
Il progetto «Edicole sacre» è nato nel 2003 da un'idea di Gianfranco Lipparelli, allora Presidente della Comunità montana dei Monti Martani e del Serano, con l'intento di censire alcune tipologie di quei beni artistici, talora definiti in maniera eccessivamente riduttiva «minori», che sono parte integrante del nostro patrimonio culturale e che afferiscono alla tipologia del «sacro popolare». Tra queste citiamo: le edicole sacre, le maestà, le immagini devozionali, le edicole trasformate in chiese.
Vincenza Campagnani
Presentare un prodotto culturale è sempre un momento di grande soddisfazione.
Per queste opere, infatti, i finanziamenti sono sempre più ridotti e riuscire in queste realizzazioni è per un amministratore pubblico impresa, attenta e puntuale, di ricerca certosina d’investimenti.
Dario Pompili
La pubblicazione del volume sulle Edicole Sacre è certamente motivo di orgoglio per la Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto, che ha voluto e creduto fortemente in questa iniziativa.
Vale ricordare che l’idea di realizzare tale opera, avente ad oggetto un tema così particolare, è nata fra alcuni componenti dell’Organo di Indirizzo e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, con lo spirito di recuperare, anche fisicamente, i segni di una tradizione che esalta la devozione popolare in un contesto di valori semplici arricchito da sentimenti cristiani.
Bruno Toscano
Per presentare, come mi è stato gentilmente richiesto, questa meritoria iniziativa della Comunità montana dei Monti Martani e del Serano, non trovo modo più adatto che partire da uno dei tanti incontri «minori» che aggiunsero fascino e interesse a una ormai lontana esplorazione a tappeto della architettura religiosa tardomedievale dell’antica diocesi di Spoleto. Quella ricerca, che risale a quasi mezzo secolo fa, anche perché non portata a intero compimento, non ha avuto agio di pubblicazione. Ne conservo però il pingue raccolto fotografico – dovuto in gran parte alla maestria di Ferdinando Turchi – da cui estraggo due immagini che si riferiscono al territorio del plebanato di Trevi.
Luciano Gregori
LA RELIGIOSITÀ POPOLARE IN VALLE UMBRA E LE EDICOLE SACRE
Parlare di religiosità popolare può far nascere il dubbio che si tratti di una forma devozionale diversa e a volte distante, per non dire in contrasto, con la religiosità ufficiale perché alcuni aspetti di questa, nella forma e nei contenuti, non hanno niente di riferimento ai significati teologici della fede. In effetti, e questo è il pericolo, ogni espressione religiosa autonoma, direi gestita in maniera personale, può degenerare in espressione superstiziosa.








